1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna alla Home

Archeologia preindustriale

archeologiaIn varie zone del bacino Merse-Farma sono ben visibili i resti degli opifici che nel Medioevo sfruttavano l'energia dell'acqua e formavano una sorta di "sistema produttivo preindustriale".

Nelle vicinanze del castello di Monticiano e lungo il Farma nel territorio di Roccastrada, dalla fine del Duecento furono costruite numerose ferriere, dove le ruote idrauliche azionavano i mantici che soffiavano aria nei forni ed i pesanti martelli che battevano a caldo le masse di metallo. Nell'area di Chiusdino, dopo il Mille, sorsero castelli specializzati nello sfruttamento dei giacimenti minerari locali (Miranduolo) e potenti monasteri che edificarono decine di mulini per la macinazione del grano e gualchiere per la lavorazione della lana (S. Galgano, S. Maria di Serena).

Nei pressi di Murlo la lavorazione dei metalli ha lasciato consistenti tracce fin dall'epoca etrusca (Poggio Civitate), mentre nel Medioevo esistevano numerosi mulini gestiti da monasteri e famiglie aristocratiche. Inoltre lungo il tratto di fiume compreso tra Brenna ed Orgia, nel territorio di Sovicille, alla metà del '200 l'abbazia di S. Trinità di Torri ed il Comune di Siena costruirono in società una serie di grandi mulini, in grado di rifornire di farina la città. Per alimentarli, i monaci realizzarono un'opera di alta ingegneria idraulica, sbarrando il corso del fiume e scavando un canale lungo diversi chilometri, ancora oggi in funzione.

 

 

Il segno dell'uomo 

Gli abitanti della Val di Merse hanno sempre avuto un legame importante con la natura, a partire dai boschi, dove i carbonai praticavano l'antica arte di trasformare la legna in carbone, attività che purtroppo si sta spegnendo lentamente.

Le carbonaie possono essere visitate nel Museo del Bosco, in cui è possibile esplorare anche il fiume, Castiglione che Dio sol sa e fare la passeggiata del Conte.

 

 

I carbonai 

E’ nel bosco che si coglie l’intima natura della Val di Merse. Nel periodo invernale i boscaioli si dedicavano al taglio del bosco, l’accatastamento e il trasporto della legna. E nell’ambito di queste attività c’erano vere e proprie specializzazioni.

I “palaioli ” tagliavano i pali mentre i “vetturini ” trasportavano la legna con l’aiuto di infaticabili muli.

 

 

Museo del bosco 

Tappa fondamentale per entrare in sintonia con la storia e l’ambiente che caratterizza gran parte del territorio della Val di Merse è una visita al Museo del Bosco di Orgia.

Ambientato in un vecchio fienile raccoglie tutte le testimonianze dello stretto rapporto tra uomo e ambiente.

 

 

 

Submit to DeliciousSubmit to DiggSubmit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

GUARDA IL VIDEO

SCARICA LA BROCHURE

Facebook

Twitter - @Terredisiena

Terredisiena Chianciano Terme:la ninfa e la super luna su Facebook #Chianciano Terme:the Nymph and the Supermoon on Fb page #Tuscany #ToscanaOvunqueBella pic.twitter.com/OvCfAEN8HJ
Terredisiena Tra la terra e il cielo, l'Abbazia di #SanGalgano . Between Earth and sky, San Galgano Abbey. Ph. Crdits Francesco Santantoni Flickr #Tuscany pic.twitter.com/yuDqQYmBtp
Terredisiena Il Castello delle Quattro Torra è il più importante vicino #Siena . Four-Towers Castle: the most important around Siena. Ph. franceslodge.eu pic.twitter.com/BCsCx7w5Td

I NOSTRI VIDEO

Il nostro sito utilizza i cookies per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies secondo quanto descritto nell'Informativa sui Cookies.