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Parco dei Mulini

pozzoIl Parco dei Mulini nasce con l’intento di salvaguardare e valorizzare uno dei principali poli molitori del senese. Composto da quattro mulini, rappresentava un potenziale enorme in un’area, quale la Val d’Orcia, particolarmente vocata alla cerealicoltura ma allo stesso tempo caratterizzata da scarsità idrica. Lo sfruttamento della sorgente termale, dalla portata costante, permetteva invece di macinare anche d’estate, quando la gran parte dei mulini era inoperosa.

La tecnica molitoria dei mulini di Bagno Vignoni, comune a tutta l’Europa meridionale, è quella del mulino a ruota orizzontale, detto localmente a ritrecine: una tecnologia relativamente semplice, con le ruote motrici situate in un locale interrato e collegate alle macine tramite un albero verticale; le ruote vengono azionate da un getto d’acqua ad alta pressione generato da una vasca di accumulo posta ad un livello superiore. Dal punto di vista tipologico i mulini di Bagno Vignoni si distinguono però per la particolare morfologia, con ambienti scavati nella stessa rupe di travertino formata dai depositi carbonatici dell’acqua termale.

Non vi sono al momento notizie precise sulla costruzione dei mulini ma si può ipotizzare, con sufficiente certezza, che la realizzazione di un’opera così ingente e complessa sia dovuta alla iniziativa di famiglie feudali.
Il resto è storia recente: cessata l’attività intorno alla metà del ‘900, nel 1999, con l’acquisizione da parte del Comune di San Quirico d’Orcia, si sono avviate, anche grazie ad un contributo della Unione Europea, le opere di restauro.

 

 

Percorsi dell'acqua 

E' intorno all'acqua che fin dal Medioevo si svolgeva la vita degli abitanti della Val d'Orcia. Lungo il fiume Vivo furono costruiti mulini, ferriere e cantieri e negli anni '20 una centrale elettrica. A Bagno Vignoni è possibile far visita al Parco dei Mulini, costruito per salvaguardare il polo molitorio senese.

 

 

 

Terme di San Filippo 

Un pilastro dell’agricoltura toscana è l’olio d’oliva. Prodotto in Val d’Orcia come in altre parti del Senese, l’olio extravergine DOP (a Denominazione di Origine Protetta) “Terre di Siena” deriva da olive di varietà moraiolo, frantoio e leccino, ha un odore fruttato e un gusto amaro e leggermente piccante. Bellissimi oliveti caratterizzano il paesaggio dei cinque i Comuni della valle.

 

 

 

Stabilimento termale di Bagno Vignoni 

Il suggestivo borgo di Bagno Vignoni era conosciuto fin dall'antichità: già gli etruschi, che bonificarono la Val d'Orcia, sfruttavano questa preziosa fonte di acqua calda per le loro lavorazioni; inoltre una lapide Ex-voto, conservata all'interno dell'attuale stabilimento termale, testimonia la conoscenza e lo sfruttamento dei benefici poteri di queste acque da parte dei romani.

 

 

 

Le acque medievali di Vivo d'Orcia 

Vivo d'Orcia è la splendida frazione di Castiglion d'Orcia incastonata in una valle fuori del tempo. Sotto il castello scorre il fiume Vivo, le cui sorgenti sgorgano in località Ermicciolo.

Lungo il torrente, a partire dal Medioevo, furono costruiti mulini, cartiere, ferriere e, negli anni '20 del secolo scorso, una prima centrale elettrica che sfruttava l'energia idrica. Tracce di questi antichi edifici sono tuttora visibili, coperte dai rampicanti, in uno dei paesaggi più belli ed evocativi della zona.

 

 

 

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