1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna alla Home

La Vernaccia e i vini della Val d'Elsa

uva_vernaccia

La Val d’Elsa è già nota per la produzione di ottimi vini quali Chianti Colli SenesiChianti ClassicoColli dell’Etruria Centrale, San Gimignano DOC, ma su tutti primeggia la Vernaccia di San Gimignano. Primo vino italiano ad avere ottenuto il riconoscimento della DOC nel 1972, questo soave nettare degli dei viene citato persino nella Divina Commedia.

Dal 1993 il Consorzio della Vernaccia di San Gimignano ha ottenuto la DOCG consacrando la Vernaccia tra i bianchi più prestigiosi d’Italia.

La gradazione minima deve essere di 11°, si presenta con un colore giallo paglierino tenue, tendente al dorato con l’invecchiamento. È un vino che rispecchia il suo territorio: fine e penetrante, molto caratterizzante. In bocca è asciutto, equilibrato con retrogusto tipicamente amarognolo che si abbina bene a piatti di pesce ma anche alle ricette della tradizione sangimignanese.

Per scoprire uno dei più suggestivi itinerari per enoturisti, e non solo, esiste la Strada della Vernacciache fonde un paesaggio di intensa potenza spettacolare alla scoperta di cantine che producono uno dei più grandi vini bianchi del mondo, e ottimi rossi di Toscana. Infatti una piccola porzione della Val d’Elsa si fregia anche di un altro must dell’enologia toscana; un areale del comune di Poggibonsi è infatti compreso nella zona Docg di produzione del Chianti Classico, probabilmente il vino italiano più famoso.

 

 

L'oro in tavola 

Perché, viene da chiedersi, da sempre lo zafferano è stato un oggetto del desiderio? La mitologia narra che il candido Croco amò perdutamente la ninfa Smilace contro la volontà degli dei dell'Olimpo che lo trasformarono in fiore; mentre un'altra leggenda riferisce che Croco venne ucciso involontariamente dal Dio Mercurio il quale, profondamente pentito, fece colorare con il sangue dell'amico morto gli stigmi di questa pianta prodigiosa.

 

 

 

Lo zafferano 

Sin da quando, nel 1228, San Gimignano riuscì a pagare, con lo zafferano dei suoi campi, tutti i debiti per far guerra contro il Castello della Nera, si poteva intuire il valore di questa preziosa spezia. “L’oro di San Gimignano” finanziò, infatti, la costruzione delle torri che sono ciò che resta dell’antica potenza della città.
Il “crocus sativus” ne fece la fortuna mercantile ed economica e in una intricata faccenda diplomatica i pregiati pistilli furono offerti sottobanco ai consiglieri del Vaticano per corromperli.

 

 

 

Submit to DeliciousSubmit to DiggSubmit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

GUARDA IL VIDEO

SCARICA LA BROCHURE

Facebook

Twitter - @Terredisiena

Terredisiena Chianciano Terme:la ninfa e la super luna su Facebook #Chianciano Terme:the Nymph and the Supermoon on Fb page #Tuscany #ToscanaOvunqueBella pic.twitter.com/OvCfAEN8HJ
Terredisiena Tra la terra e il cielo, l'Abbazia di #SanGalgano . Between Earth and sky, San Galgano Abbey. Ph. Crdits Francesco Santantoni Flickr #Tuscany pic.twitter.com/yuDqQYmBtp
Terredisiena Il Castello delle Quattro Torra è il più importante vicino #Siena . Four-Towers Castle: the most important around Siena. Ph. franceslodge.eu pic.twitter.com/BCsCx7w5Td

I NOSTRI VIDEO

Il nostro sito utilizza i cookies per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies secondo quanto descritto nell'Informativa sui Cookies.