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La Montagna

L’antico e ormai spento vulcano del Monte Amiata è situato tra le province di Siena e Grosseto ed è il rilievo vulcanico più settentrionale d’Italia. Il suo profilo a cono, tipico di tutti i vulcani, è la conseguenza di numerose eruzioni avvenute circa tra i 280 e i 180 milioni di anni fa. Da qui deriva la formazione di enormi ammassi rocciosi di pietra lavica che rendono il paesaggio particolarmente suggestivo.
Fino a pochi anni fa questo territorio era molto importante per i suoi giacimenti di minerali come il cinabro da cui si estrae il mercurio: fonti essenziali per l’economia amiatina. Anche sorgenti di acqua termale come quelle di Bagni San Filippo e Bagno Vignoni e i gas naturali che fuoriescono nelle zone di Santa Fiora e Piancastagnaio e che vengono usati come fonti di energia, dimostrano l’origine vulcanica di questa montagna.
Tra il territorio della Maremma e le terre di Siena, l’ormai spento vulcano dell'Amiata, offre un paesaggio suggestivo, ricco di interessanti esemplari di flora e fauna e una moltitudine di importanti testimonianze storiche. L'Amiata è un posto molto apprezzato da turisti individuali, buongustai e sciatori, mentre come meta per escursionisti rimane ancora un luogo abbastanza segreto che vale indubbiamente la pena di essere scoperto.
Fare trekking in boschi secolari faggete, castagni circondati solo dalla natura, accompagnati dal mormorio delle sorgenti, nella frescura ristoratrice nelle giornate di afa estiva e tra le forme imbiancate dalle prime nevicate può essere un’esperienza indimenticabile.

 

I Percorsi:

 

Percorso “della Miniera”

PERCORSO ROSSO:
Difficoltà: Facile
Lunghezza: 4,3 Km
Altitudine partenza: 830 s.l.m.
Altitudine massima: 985 s.l.m.
Tempo percorrenza: Camminata 0.50h 

Il primo percorso, denominato della “Miniera”, è caratterizzato dal colore rosso ed è il più breve (4,3 Km).
Presenta poche asperità, arriva ad una altitudine di 985m e permette di vedere i siti della vecchia Miniera entrando all’interno dello stabilimentominerario,costeggiando il punto panoramico e tranquillo del laghetto con vista su Abbadia S.S. e l’alto Lazio e dove è possibile praticare pesca sportiva.
Accanto al laghetto sono situate la vecchia Ciminiera e la polveriera della ex Miniera che vengono lambite dal percorso che, dopo un bellissimo tratto ombreggiato da castagni e fitte pinete, torna ad Abbadia.

GPS: www.gpsies.com/map.do?fileId=qalcjpzacqvvolvd&referrer=trackList


Percorso di “S. Antonio”

PERCORSO MARRONE:
Difficoltà: Media
Lunghezza: 9,8 Km
Altitudine partenza: 830 s.l.m.
Altitudine massima: 1068 s.l.m.
Tempo percorrenza: Camminata 2.00h

Il secondo percorso denominato di “S.Antonio”  che è caratterizzato dal colore marrone è lungo 9,8 Km ,  presenta qualche difficoltà ed arriva ad un altitudine di 1068 m.
Si snoda tra castagni, larici, abeti e pini e nel primo tratto arriva in località Castello della Pertica che in realtà è un' alta scogliera con resti dell’età del ferro.
E’ ancora possibile vedere i fori nella roccia che accoglievano i pali delle antiche capanne o la sagoma di un cervo scolpito.
Si percorre quindi la vecchia strada sterrata, che collegava Abbadia S.S. a Piancastagnaio, che viene quindi lasciata per arrivare ai vecchi poderi di S.Antonio e della Cipriana: il primo conserva ancora il vecchio pozzo mentre il secondo è stato da poco restaurato.
Entrambi i poderi sono situati intorno ai 1000 slm ed erano abitati fino agli anni ’50.
Gli abitanti vivevano di allevamento e coltivazione di segale, unica coltivazione adatta a questa altitudine ed al clima dell’Amiata.
Il sentiero poi discende fino ad Abbadia S.S., collegandosi nella parte finale agli altri sentieri in zona Polveriera.

GPS: www.gpsies.com/map.do?fileId=pqxhwmrkqsegsqnj&referrer=trackList


Percorso della “Cipriana”

PERCORSO AZZURRO:
Difficoltà: Media
Lunghezza: 12,5 Km
Altitudine partenza: 830 s.l.m.
Altitudine massima: 1068 s.l.m.
Tempo percorrenza: Camminata 2.20h 

Il terzo percorso denominato della “Cipriana”,  caratterizzato dal colore azzurro e   lungo 12,5 Km,  presenta difficoltà simili al precedente: arriva ad una altitudine di 1068 m. e si sviluppa tra castagni e pinete. Percorrendo la vecchia strada che collega Abbadia S.S. a Piancastagnaio, fino al podere di Cerro del Tasca , si  arriva ai ruderi del podere di Montarioso dove,  in una ampia radura,  è possibile scorgere un bellissimo panorama della montagna prima di arrivare in loc. Cipriana da dove inizia la discesa per Abbadia S.S. , attraverso le località Polveriera e Poggio dei Frati.

GPS: www.gpsies.com/map.do?fileId=cqthcplaundwkkal&referrer=trackList


Percorso del “Capomacchia”

PERCORSO VIOLA:
Difficoltà: Alta
Lunghezza: 22,5 Km
Altitudine partenza: 830 s.l.m.
Altitudine massima: 1480 s.l.m.
Tempo percorrenza: Camminata 5.20h

Il quarto e impegnativo percorso è denominato del “Capomacchia”  ed è caratterizzato dal colore viola: è lungo 22,5 Km e, oltre ai castagni, larici, abeti e pini, si spinge per una buona parte all'interno della secolare faggeta, per arrivare fino ai 1530 slm a poche centinaia di metri dalla vetta del monte.
Segue la parte iniziale del percorso precedente da cui si stacca con una imperiosa salita per arrivare alla capanna del Capomacchia e  poi congiungersi alla strada di “Rigale“ nel punto massimo del percorso. A questo punto siamo all'undicesimo chilometro e comincia la parte in  discesa verso Abbadia S.S.. Questo tratto del percorso è stato recentemente risistemato dalla locale Società Macchia Faggeta:  antichissima società che gestisce la cura della parte alta della montagna senese e le cui origini risalgono al medioevo. Qui, attraverso la vegetazione che per brevi tratti si apre, è possibile ammirare il panorama verso la verde Umbria.   Qui troviamo massi particolari come quello detto “della culla” e “delle pocce dell'Angiolla” la cui origine del nome è data dalla sua particolare forma. Si dice sia di buon augurio toccare le protuberanze di questo particolare masso. Si arriva quindi in località Catarcione con  i suoi castagni secolari con area attrezzata a pic-nic. Lasciando il percorso e seguendo la strada asfaltata per qualche centinaia di metri verso la Vetta, si può arrivare alla grotta dell’ Arciere, così chiamata per la presenza di un graffito preistorico ancora visibile,  e poco sopra troviamo  il “Sasso di Dante” riconoscibilissimo perché riproduce la sagoma inconfondibile del Sommo Poeta.
Ritornando sul percorso,  si giunge all'area attrezzata dell'Acquapassante con le sorgenti di acqua potabile ed acqua sulfurea dal caratteristico odore. Dopo un paio di chilometri si giunge alla pittoresca chiesetta dell'Ermeta il cui nome deriva da un eremita che aveva scelto il suo rifugio  nei pressi di questo luogo, che è ancora possibile  ammirare nei pressi del percorso e denominato “Sasso del romito” e che presenta ancora la caratteristica forma a capanna e la vasca per la raccolta dell’acqua scavata nella pietra che l’eremita.
Lasciata la chiesetta si torna al paese passando per il Laghetto Verde, la Ciminiera e la Polveriera,  riprendendo  quindi agli altri sentieri.

GPS: www.gpsies.com/map.do?fileId=wranhrravzzsyvsn&referrer=trackList


“Macchia Faggeta”

La Macchia Faggeta è una Società particolare la cui attività consiste nello sfruttamento dei boschi di proprietà sociale dei cittadini di Abbadia San Salvatore ma anche il compimento di attività connesse alla valorizzazione del patrimonio sociale nell'interesse dei Soci. Fu ideata e poi costituita con pubblico strumento notarile nel 1800. L’oggetto sociale prevede la trasformazione di singoli appezzamenti di terreno di proprietà, la trasformazione del legname in prodotti grezzi e finiti, l'esercizio di funivie, sciovie ed altri mezzi di trasporto a funi senza rotaie in servizio pubblico, l'esercizio di strutture e di impianti sportivi in genere, e comunque, il compimento di quelle azioni attinenti alle attività specificate. Da qui la spinta di costruire la rete dei sentieri presentati in questa sezione. Negli Uffici della stessa Società, nell’ufficio IAT dei Abbadia ed in molto altri luoghi è possibile trovare una mappa dettagliata di questi sentieri.

www.macchiafaggeta.com


 

 

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