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Un po' di storia

 

Le Terre di Siena sono luoghi d'acqua antichissimi, centri termali all'avanguardia. Passato e presente trovano una rinnovata sublimazione nel benessere. Ma a rendere unica l'offerta di benessere nelle Terre di Siena sono i luoghi che ospitano queste terme: dalla vasca medioevale di Bagno Vignoni ai più moderni centri di Chianciano Terme, immersi nella terra degli Etruschi, dall'incanto paesistico di Rapolano Terme all'antica nobiltà di San Casciano dei Bagni, dall'armonia di Montepulciano fino alla naturalità assoluta di Castiglione d'Orcia, di Petriolo e di Radicondoli.

CRETE SENESI

L'acqua è uno dei grandi protagonisti delle Crete Senesi, sia come elemento decorativo del paesaggio, sia come importante metodo di cura, tramite le terme, che offrono trattamenti della pelle e degli apparati motori e respiratori. Rapolano Terme è sinonimo di acque termali e quindi di benessere.

Le Terme di San Giovanni e il ben organizzato Complesso Termale dell’Antica Querciolaia sono i luoghi giusti per trovare conforto nei vapori e regalare al corpo e alla mente momenti di relax. In quest’angolo di Crete non è tanto l’argillosa terra quanto la bianca roccia calcarea a raccontare il paesaggio. I dintorni sono impreziositi da borghi come Armaiolo con le caratteristiche “rughe” (vicoli), castelli e fortificazioni (Modanella, Poggio Santa Cecilia) e tracce di insediamenti etrusco - romani.

VAL DI CHIANA E VAL D’ORCIA

Se potessimo vedere anche in profondità questo estremo lembo meridionale di terra toscana, scopriremmo che la Val di Chiana e la Val d’Orcia hanno l’aspetto di un’isola che galleggia su un lago d’acqua termale che da San Casciano dei Bagni arriva fino a Siena. Questo convivere nei secoli con le tante sorgenti che fredde, calde, tiepide o bollenti sgorgano un po’ ovunque ha influito in misura importante sulla cultura di questi luoghi, contribuendo a migliorare notevolmente le condizioni di vita dei suoi abitanti.
Anche per questo le Terre di Siena sono state efficacemente definite “terra d’acqua”.

“... e di novembre a Petriuolo al bagno, con trenta muli carichi de moneta...”

Da quello che scrive Folgore da San Gimignano alla fine del 1200, citando le terme di Petriolo, si comprende chiaramente che a quei tempi le terme erano appannaggio dei benestanti, se non decisamente dei ricchi. Condizione che si protrasse in qualche misura anche nelle epoche successive, quando intere corti papali o signorili si trasferivano armi e bagagli per “passare le acque” presso le sorgenti più in voga. Qualche nome? Papa Pio II Piccolomini e Lorenzo il Magnifico, tanto per citare due fra i migliori “clienti” delle terme di Petriolo, appunto, di Bagno Vignoni e Bagni San Filippo. Ma anche figure più distanti dalla vita secolare, come Santa Caterina da Siena e Sant’Agnese da Montepulciano, ritrovarono il loro benessere fisico alle terme di Bagno Vignoni e di Chianciano.

In pieno Rinascimento, poi, la moda di “passare le acque” andò sempre più consolidando quella che era una tradizione antica di secoli. E’ ormai accertato, infatti, che nelle Terre di Siena le origini del benessere termale coincidono con la storia stessa del territorio.

Le proprietà benefiche delle sorgenti termali erano note da millenni: ancora oggi tornano alla luce reperti che testimoniano l’esistenza di antiche terme romane e templi etruschi dedicati alle divinità delle sorgenti. Una delle prime prescrizioni mediche in questo campo - risalente ai primi anni del I sec. d. C. - è probabilmente quella che fece Musa, il medico personale dell’imperatore Augusto, al poeta Orazio, consigliandogli le sorgenti calde e fredde presenti nel territorio chiusino.

Da quei giorni tante civiltà sono nate, decadute e rifiorite anche qui, attraversando il buio del Medioevo e la luminosa Rinascenza, per approdare fino ai giorni nostri. La tradizione continua, e altri nomi si aggiungono alla lunga lista di coloro che approdano ogni anno sia alle terme più antiche sia a quelle di istituzione più recente. Tante piccole capitali del benessere, tanti piccoli santuari votati alla cultura dell’equilibrio psico-fisico secondo natura.

I nomi sono gli stessi che si leggono negli annali e nelle memorie dei nostri antenati: Radicondoli, Rapolano, San Casciano dei Bagni, località che può fregiarsi del marchio d’onore di “terme più belle del mondo”, Montepulciano, ormai famosa per il bizzarro accostamento ideale fra i suoi splendidi vini e le sue acque salutari, e Chianciano Terme, indiscussa capitale della mondanità termale frequentata da personalità della cultura, della spettacolo, della letteratura, della politica. In un recente passato, Marc Chagall, Luigi Pirandello, Juan Peròn e Federico Fellini, che in questa cittadina, tanto amata, trovò ispirazione per il suo film-capolavoro 8 ½.

 

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