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Santa Maria della Scala

Costruito di fronte alla scalinata del Duomo, da cui il nome Santa Maria della Scala, fin dalla fine del I° millennio, ha accolto i pellegrini che percorrevano la via Francigena e ha aiutato i poveri ed i bambini abbandonati. Nei secoli ha poi ampliato le proprie funzioni assistenziali trasformandosi in un moderno ospedale. Solo dal 1997 è divenuto un importante museo e polo culturale.
Esso e’ dunque un edificio medievale la cui austerità, contrapposta allo splendore dei marmi della facciata del Duomo, richiama il ruolo di carità, di assistenza e di dolore del luogo.
Ma appena varcato l’ingresso il visitatore viene accolto in una stupenda sala affrescata, il Pellegrinaio, testimonianza ed espressione del talento di alcuni fra i maggiori artisti senesi del XV secolo, tra cui Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta.
Questo ciclo di affreschi affascina non solo per il suo valore pittorico, ma anche per la descrizione che in esso compare della storia e della missione del Santa Maria della Scala. Potrebbe essere definito un esempio di “Buongoverno” dell’assistenza.
A partire dal Pellegrinaio, il luogo offre un percorso museale non tradizionale. La bellezza ed il mistero delle architetture si intrecciano con la presenza di affreschi –dai primi maestri senesi al Beccafumi–, di sculture, di luoghi di culto e di preghiera che ricordano contemporaneamente ciò che il Santa Maria della Scala è stato e la lungimiranza e la sensibilità dei laici che lo hanno retto nei secoli, divenendo illuminati committenti di tanti artisti di questo territorio.
E così lungo una scala settecentesca, all’improvviso, il visitatore scopre uno stupendo affresco della prima metà del XIV secolo, rinvenuto casualmente durante i lavori di restauro ed attribuito alla Scuola di Ambrogio Lorenzetti, raffigurante una Tebaide e la vita di contemplazione; da qui si comprende la complessa realtà di questo luogo, che si configura come una città nella città e come un luogo d’arte che convive con un cantiere di restauro e del quale, lungo il percorso, si percepiscono le tracce. Nella cornice degli antichi granai o dei cunicoli sotterranei in tufo si incontrano la meraviglia dell’originale della Fonte Gaia scolpita da Iacopo della Quercia e la stupenda ambientazione del museo archeologico ricco di reperti e collezioni del territorio. Nell’ala di Palazzo Squarcialupi è possibile infine visitare importanti esposizioni temporanee, ambientate tra mura medievali, entro le quali l’architettura monumentale si sposa con materiali e strutture moderne rispettose del contesto, consentendo di godere di una vista magnifica sul Duomo e sulla campagna senese. Visitare il Santa Maria della Scala è compiere un viaggio nella storia di Siena, è fare un percorso all’interno dei luoghi nei quali è nata la cultura dell’accoglienza. Non è un caso che in occasione del trasferimento dell’ultimo reparto ospedaliero sia emerso che l’antico portone principale non aveva chiave e soprattutto che esso non poteva essere chiuso dall’esterno: nessuno, nei secoli, poteva lasciare senza un presidio un luogo di ospitalità.
www.santamaria.comune.siena.it

 

 

Un futuro dal cuore antico 

Universitas Scholarium era già attiva nel 1240. Con decreto dell’Imperatore Carlo IV di Lussemburgo, nel 1357 nacque lo Studio Generale. Nel Quattrocento, ha scritto Judith Hook, “particolarmente per quanto riguarda Legge e Medicina la sua reputazione in Europa non era seconda a nessun’altra”.

 

 

 

 

Università 

Già nel Seicento la preparazione dei chirurghi e farmacisti ed il tirocinio pratico dei medici si svolgevano negli Spedali Riuniti del Santa Maria della Scala, che nel 1883 sarebbe divenuto il primo policlinico universitario in Italia. La popolazione studentesca si aggira intorno alle 20.000 unità.

 

 

 

 

Università per stranieri 

Nel 1992 all’Università di Siena se ne è affiancata in città una seconda, l’Università per Stranieri. Questa Università continua la tradizione dei corsi per Stranieri di Siena, i più antichi d’Italia, istituiti nel 1917 riallacciandosi idealmente alla “cattedra di toscana favella” istituita nel 1588 dal Granduca Ferdinando I dei Medici presso l’Università di Siena.

 

 

 

OPA 

Il magnifico complesso del Duomo di Siena comprende una serie di monumenti tra i più significativi nel panorama artistico europeo. La Cattedrale ne rappresenta senza dubbio il fulcro, ma ne fanno parte anche la Cripta, il Battistero e il Museo dell'Opera inseriti nella mole costituita dal "Duomo Vecchio" e dal "Duomo Nuovo". Un itinerario memorabile alla scoperta di sé e delle verità della fede attraverso la cultura e l'arte, risultato di oltre un millennio di storia occidentale.

 

 

 

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