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La cultura del cibo

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E’ l’oriente, con i suoi sapori speziati, a caratterizzare la produzione dolciaria delle Terre di Siena. Di origine medievale, nascono nei conventi, passano nelle mani sapienti degli speziali, si tramandano nei laboratori artigianali. Il loro sapore sembra eterno, indissolubilmente legato, nella nostra memoria gustativa, alle feste più sacre e familiari. Il “Panforte” è un dolce speziato preparato con mandorle, frutta candita e miele, che può conservarsi alcuni mesi. Una variante speciale di questo dolce venne preparata ed offerta alla Regina d’Italia Margherita di Savoia nel 1879, durante una sua visita ufficiale a Siena. Il prezioso “Panpepato” è invece l’antenato del Panforte, realizzato con miele misto a spezie ed aromatizzato con pepe nero e zenzero. È ritenuto addirittura avere proprietà afrodisiache. I “Cavallucci” sono dei particolari biscotti molto densi e con un gustoso ripieno a base di noci, frutta candita, miele ed una deliziosa mistura di spezie, tra cui l’Anice, che conferisce loro un sentore di liquirizia. I “Ricciarelli”, infine, forse i più famosi tra i rinomati dolci di Siena, sono teneri biscotti di forma ovale, a base di mandorle, miele, zucchero e albume d’uovo. Il pan co’ Santi è il dolce tipico da ottobre a metà di novembre. E’ d’obbligo sulla tavola il 1 novembre festa di Ognissanti. Pane ricco di noci, mandorle, anici, nocciole e uvetta. E’ frutto di una lunga e sapiente lavorazione e di segreti gelosamente custoditi.

 

 

Dolci 

Il “Panforte” è un dolce speziato preparato con mandorle, frutta candita e miele, che può conservarsi alcuni mesi. Una variante speciale di questo dolce venne preparata ed offerta alla Regina d’Italia Margherita di Savoia nel 1879, durante una sua visita ufficiale a Siena. Il prezioso “Panpepato” è invece l’antenato del Panforte, realizzato con miele misto a spezie ed aromatizzato con pepe nero e zenzero. È ritenuto addirittura avere proprietà afrodisiache...

 

 

 

L'Enoteca Italiana 

L’Enoteca Italiana, un Ente pubblico che da settanta anni opera per la valorizzazione dei vini italiani di qualità, ha sede nella Fortezza Medicea, commissionata dal Granduca Cosimo I dei Medici a Baldassarre Lanci nel 1561. Nel nutrito catalogo rigorosamente aggiornato dalla commissione d’assaggio, figurano vini di tutte le regioni italiane, specialmente toscani. Particolarmente numerosi quelli delle terre di Siena, a cominciare dai vini DOCG: la Vernaccia di San Gimignano, il Chianti, il Chianti Classico, il vino Nobile di Montepulciano e il Brunello di Montalcino...

 

 

Senarum Vinea 

Si chiamano Gorgottesco, Tenerone, Salamanna, Prugnolo gentile, Rossone, Mammolo e si distinguono dai vitigni più noti soprattutto per una particolarità: da centinaia di anni il loro terroir d’elezione è la città di Siena. Sono alcuni dei più antichi vitigni che la città riscopre grazie a Senarum Vinea: le vigne storiche di Siena, il progetto di riconoscimento e valorizzazione del patrimonio viticolo autoctono e delle forme storiche di coltivazione nella città murata, ideato dal Laboratorio di Etruscologia e Antichità Italiche dell'Università di Siena e promosso dall'Associazione Nazionale Città del Vino...

 

 

 

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