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Rocca d'Orcia

 

Rocca d'Orcia (detta anche Rocca a Tentennano o Rocca di Tintinnano) viene citata per la prima volta in alcuni atti notarili del mille: all'epoca esisteva già quindi una rocca con il suo piccolo borgo. La Rocca nella sua forma attuale dovrebbe essere stata costruita intorno al 1100 - 1200 dalla famiglia Aldobrandeschi che dominava la Toscana meridionale (un Aldobrandeschi era anche il Papa Gregorio VII).

Per circa due secoli la Rocca di Tentennano fu la piccola "capitale" della Val d'Orcia ma soprattutto il centro di controllo strategico sulla Via Francigena. Chiunque andasse a Roma (o ne venisse), pellegrino, ambasciatore, nobile, chierico, armato o disarmato, passava per la Val d'Orcia, sotto lo sguardo vigile dei signori della Rocca, alta ed inespugnabile.

La nascente Repubblica di Siena fece di tutto per assicurarsi il possesso della Rocca e dopo alterne vicende e scontri con la varie famiglie nobili che la possedevano (tra cui i Salimbeni ed i Tricerchi) alla fine del Trecento insediò stabilmente alla Rocca i suoi funzionari, armati ed... esattori delle tasse.

Nel 1320 la Rocca ebbe un'ospite di eccezione: Santa Caterina da Siena, che vi soggiornò per qualche mese; malgrado l'ambiente non fosse certo pacifico (la Santa qualifica gli abitanti come "mascalzoni" e ricorda il vento che percuoteva la Rocca), proprio a Tentennano, giunta analfabeta, ricevette il dono divino della scrittura.

Il Trecento e il Quattrocento furono comunque per la Rocca e la sua terra secoli di sviluppo e di relativo benessere, con il sorgere della organizzazione agraria dei "poderi" nelle campagne e di attività artigianali e di servizio nel borgo.

Dalla seconda metà del ‘500 cominciò la decadenza: francesi e spagnoli prima combatterono per il controllo degli staterelli italiani (e la Rocca venne anche assediata dai francesi), poi si accordarono e stabilirono dei "protettorati": tra questi il Granducato di Toscana che inglobò la Repubblica di Siena.

La Torre della Rocca venne abbandonata (le armi da fuoco l'avevano resa inutile) e il borgo si ridusse ad un semplice quieto villaggio; anche la Via Francigena perse di importanza (si viaggiava ormai in carrozza) ed il vicino Castiglione d'Orcia da borgata gemella divenne un fratello maggiore più importante e popolato, tanto che a metà ‘700 il "comune" della Rocca fu soppresso e ricompreso in quello di Castiglione.

 

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