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Il Travertino

travertinoLe attività estrattive sono restate per secoli occasionali dettate dalle contingenze di un singolo ordine per qualche palazzo cittadino. Alla fine dell’800 la formazione di un mercato nazionale italiano dà nuovo slancio all’escavazione e alla lavorazione del travertino. Le prime piccole aziende sono composte da una sola famiglia, 15-20 persone che lavorando insieme concorrono a creare un artigianato specializzato.

Due mestieri dal lungo apprendistato si distinguono: il “cavatore” - la cui tecnica consiste nello staccare blocchi di pietra dalla forma e dimensioni volute incastrando una serie di cunei d’acciaio lungo linee prestabilite, e lo “scalpellino”, la cui abilità risiede invece nel trasformare i blocchi grezzi in pezzi finiti.

La meccanizzazione delle operazioni alla metà degli anni ’20 trasforma il profilo sociale della popolazione di Rapolano e aumenta le capacità produttive delle cave. Si tratta però di una crescita di breve durata: la recessione degli anni ’30 e la guerra chiudono rapidamente i mercati. L’industria del travertino ha svolto un ruolo fondamentale negli anni dello spopolamento delle campagne: la nuova crescita del settore estrattivo ha offerto infatti ampie possibilità d’impiego (ben 1200 persone all’inizio degli anni ’70) sul luogo ai mezzadri in fuga dall’agricoltura.

 

 

Le terre dell'uomo 

Le Crete Senesi sono uno degli esempi più significativi attraverso cui si può conoscere il mondo della mezzadria, costituito da fattorie, paesi, poderi; dalle “grance” caratteristici fabbricati con funzioni di magazzino e di granaio presenti sul territorio a Buonconvento, dove è possibile visitare un museo dedicato a tutto ciò, il Museo della Mezzadria.

Una terra da visitare dall’aristocratica ruralità.

 

 

Museo della Mezzadria 

Il museo ha l'ambizione di affrontare un tema vasto e complesso, lungo un percorso che, dal paesaggio agrario, conduce man mano il visitatore nel mondo della mezzadria di Buonconvento: la fattoria, il paese, il podere.
Gli spazi, suddivisi in due piani, sono stati accuratamente restaurati. Gli oggetti, i filmati, le fotografie diventano parti di scene spesso cementate dalle parole di alcune figure parlanti, che rappresentano i protagonisti della mezzadria.

 

 

Le Grance 

La parola “grancia”, di derivazione francese, indica un fabbricato con funzioni di magazzino e di granaio. Nel medioevo le grance sono edifici rurali situati nella proprietà di un’abbazia per la custodia dei prodotti agricoli.

Originariamente le grance senesi riuniscono entrambi questi caratteri: dipendono dallo Spedale di Santa Maria della Scala di Siena e si compongono di fabbricati destinati ad accogliere le raccolte di un’estesa proprietà. Ma le grance aggiungono in terra di Siena una loro specificità...

 

 

 

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