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Chianti

Dopo secoli di lotte, scontri e violenze rappresenta oggi un’oasi di pace. Correva la prima metà dell’Ottocento quando Bettino Ricasoli segnò con grande intuito il tracciato da seguire per non far morire di solitudine questa terra trovando in quattro vitigni (Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano, Malvasia) il marchio del nettare che diventerà il vino più famoso del mondo. Quest’angolo di Toscana rappresenta la giusta occasione per tornare ad interpretare il viaggio come un’esperienza legata a sottili sensazioni trasmesse da un ambiente integro che ha preferito l’isolamento alla frenesia di centri commerciali, pacchetti turistici e devastanti progetti di “sviluppo”. Ci troviamo in una zona doc non solo per i vini ma anche per chi viaggia lentamente. Pedalare nel Chianti ha infatti il sapore esclusivo di una degustazione di vini pregiati perché forse è un modo intelligente di penetrare e conoscere una realtà tanto straordinaria quanto “blindata”.

Terra doc per ciclisti
Nell’immaginario collettivo Chianti è sinonimo di vino. La storia ci ha regalato un territorio decisamente integro ricoperto di fitti boschi di querce e castagni, oliveti e vigneti, attraversato da circa 400 chilometri di strade che non conoscono la presenza del traffico. Dopo secoli di lotte, scontri e violenze rappresenta oggi un’oasi di pace. Correva la prima metà dell’Ottocento quando Bettino Ricasoli segnò con grande intuito il tracciato da seguire per non far morire di solitudine questa terra trovando in quattro vitigni (Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano, Malvasia) il marchio del nettare che diventerà il vino più famoso del mondo.
Quest’angolo di Toscana rappresenta la giusta occasione per tornare ad interpretare il viaggio come un’esperienza legata a sottili sensazioni trasmesse da un ambiente integro che ha preferito l’isolamento alla frenesia di centri commerciali, pacchetti turistici e devastanti progetti di “sviluppo”. Ci troviamo in una zona doc non solo per i vini ma anche per chi viaggia lentamente. Pedalare nel Chianti ha infatti il sapore esclusivo di una degustazione di vini pregiati perché forse è un modo intelligente di penetrare e conoscere una realtà tanto straordinaria quanto “blindata” da una sorta di astrazione dovuta al fatto che tanti stranieri, già negli anni ‘60, trovavano ideale questi luoghi per stabilire le proprie esclusive residenze.
La bicicletta è il mezzo adatto per scardinare questo impenetrabile silenzio e dialogare con la natura e gli uomini che ancora lavorano la terra e vivono questo spicchio di Toscana senza essere prigionieri dell’immagine tradizionale. Tecnicamente le strade del Chianti alternano dolci saliscendi a pendenze più impegnative ma sempre alla portata di ciclisti mediamente allenati (non si superano mai i 900 metri d'altitudine). Castelnuovo Berardenga, Gaiole, Radda e Castellina sono le tappe delle pedalate chiantigiane. Nervosi saliscendi e profili più dolci costituiscono un continuo movimento in uno scenario dove trovano soddisfazioni i ciclisti più esigenti in cerca di strade adatte per allenarsi e cicloturisti capaci di assecondare i frequenti cambi di pendenza senza nulla togliere al godimento di straordinarie vedute. Nastri d’asfalto e percorsi sterrati costituiscono una rete di percorsi va ad esplorare capillarmente questo territorio decisamente vasto per chi si sposta a ritmo di pedale.
Non è un caso che il percorso dell’Eroica si sviluppi prevalentemente in questa zona dove il ciclismo e il cicloturismo sono stati e rimangono due voci importanti nell’ambito di un progetto basato sulla salvaguardia e la protezione delle strade bianche intese come imprescindibile patrimonio del paesaggio senese e toscano. Ci troviamo infatti in una sorta di “ciclo-habitat” che da più di un decennio l’Associazione Parco Ciclistico del Chianti sta valorizzando nell’ottica di un turismo ambientale in cui la bicicletta è decisamente protagonista.

Chianti Classic 2013

Lunghezza: 199,3 Km - Dislivello: 4.653 m - Livello di difficoltà: Impegnativo

Tipo di strada: Asfalto - Tipo di bici: Da strada - Per chi: Cicloturisti

Chianti, Itinerari Permanenti

Fino alle porte di Siena

Lunghezza: 65 Km - Dislivello: 815 m - Livello di difficoltà: Impegnativo

Tipo di strada: Asfalto - Tipo di bici: Da strada - Per chi: Cicloamatori, Cicloturisti

Chianti

Gran giro del Chianti

Lunghezza: 96 Km - Dislivello: 1150 m - Livello di difficoltà: Difficile

Tipo di strada: Asfalto - Tipo di bici: Da strada - Per chi: Cicloamatori, Cicloturisti

Chianti

La val d'Arbia verso Vagliagli

Lunghezza: 26 Km - Dislivello: 520 m - Livello di difficoltà: Impegnativo

Tipo di strada: Misto - Tipo di bici: Mountain Bike - Per chi: Cicloamatori, Cicloturisti

Chianti

Le ville del Chianti

Lunghezza: 18 Km - Dislivello: 430 m - Livello di difficoltà: Impegnativo

Tipo di strada: Misto - Tipo di bici: Mountain Bike - Per chi: Cicloamatori, Cicloturisti

Chianti

Nelle terre del barone Ricasoli

Lunghezza: 39 Km - Dislivello: 400 m - Livello di difficoltà: Medio

Tipo di strada: Asfalto - Tipo di bici: Da strada - Per chi: Cicloamatori, Cicloturisti

Chianti

Pieve e castelli

Lunghezza: 36 Km - Dislivello: 695 m - Livello di difficoltà: Impegnativo

Tipo di strada: Misto - Tipo di bici: Mountain Bike - Per chi: Cicloamatori, Cicloturisti

Chianti

Su e giù tra badie e castelli

Lunghezza: 28 Km - Dislivello: 440 m - Livello di difficoltà: Impegnativo

Tipo di strada: Misto - Tipo di bici: Mountain Bike - Per chi: Cicloamatori, Cicloturisti

Chianti

Tra Radda e Volpaia

Lunghezza: 19 Km - Dislivello: 625 m - Livello di difficoltà: Impegnativo

Tipo di strada: Misto - Tipo di bici: Mountain Bike - Per chi: Cicloamatori, Cicloturisti

Chianti

Verso Monteriggioni

Lunghezza: 52 Km - Dislivello: 675 m - Livello di difficoltà: Impegnativo

Tipo di strada: Asfalto - Tipo di bici: Da strada - Per chi: Cicloamatori, Cicloturisti

Chianti

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