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Terre di Siena in Bici

Le Terre di Siena in Bici

Ovvero, del piacere di viaggiare lento
Attraverso la storia e la bellezza
I nostri appuntamenti

Tra le tante particolarità, dobbiamo aggiungere che le Terre di Siena sono caratterizzate da un fitto reticolo di strade, di tracciati, di percorsi di grande rilevanza storica, perché in passato erano le linee di congiunzione più importanti tra le coste tirreniche e quelle adriatiche, tra il nord Europa e Roma.

Direttrici come la Francigena o la Lauretana sono state quindi fondamentali tanto per i pellegrinaggi quanto per i commerci, come pure per la logistica legata a fatti bellici epocali. Alcuni centri, attraversati da questi percorsi – Siena ne è uno splendido esempio fra i tanti – sono stati definiti “figli della strada”, perché nati e cresciuti proprio in virtù di questa loro coincidenza con certi itinerari. Campagne curate, corsi d’acqua regimati con oculatezza, colline che conservano gli stessi profili di un tempo: non per una fortunata congiuntura di eventi ma per la lungimiranza degli uomini che qui si sono succeduti nei secoli, tutto è rimasto come in epoche lontane. Andare per certe strade, quindi, finisce con il rappresentare un’esperienza emozionale complessa per cui il percorso diventa la parte forse più interessante del viaggio; e non meno, comunque, del punto di arrivo. Sono strade da percorrere a piedi, allontanandosi ogni tanto dal tracciato principale per indugiare in qualcuno dei tanti borghi che si affacciano qua e là sulla strada. E sono strade che sembrano fatte apposta per i tanti amanti della bicicletta; e non stiamo parlando solo degli agguerriti sportivi del pedale, che a frotte solcano in lungo e largo ogni angolo delle Terre di Siena in qualche caso ricalcando coraggiosamente il percorso della mitica “Eroica”, ma anche dei pedalatori più tranquilli o delle famigliole che vogliono farsi piacevoli uscite in bici trovando qui alcune preziose occasioni per poter respirare al tempo stesso storia e aria buona. I percorsi sono per tutti; basta scegliere: su sterrato, su asfalto e su sentieri di ogni tipo.
Per i macinatori di chilometri, ma anche per coloro che amano viaggiare tranquilli, naso al vento e occhi pieni di curiosità, questo rimane comunque il luogo principe del “viaggiare lento”, perché mezzi di trasporto come la bici o il cavallo, per non parlare delle nostre stesse gambe, sono il veicolo ideale per entrare in contatto con alcuni luoghi assurti a esempio assoluto di “bello universale”.
Così, in un ambito provinciale relativamente piccolo ecco ben quattro siti che l’Unesco ha dichiarato “Patrimonio Universale dell’Umanità”: Siena, San Gimignano, Pienza e l’intera Val d’Orcia; tutti e quattro – sarà il caso? - attraversati o lambiti dalla Via Francigena.

 

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