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Piancastagnaio

Questo paese si affaccia sull' "ultima Toscana" confinante con Lazio e Umbria allungando lo sguardo sulle colline che digradano verso sud.
Il paese di origini medievali si caratterizza per un centro storico dove la pietra grigia recita un ruolo primario. Originariamente il borgo era un possedimento dell'Abbazia di San Salvatore per poi essere conteso tra gli stessi monaci, gli Orvietani, gli Aldobrandeschi, gli Orsini di Pitigliano e la Repubblica di Siena che, nel 1415, si aggiudicò la contesa. Gli edifici del borgo raccontano la sua storia.

Entrando in paese si incontra subito il convento francescano di San Bartolomeo edificato nel 1278. A due passi si trova la possente Rocca Aldobrandesca (XII secolo), uno dei simboli di Piancastagnaio. Se ne impossessarono i senesi nel 1400 e successivamente fu destinata a prigione dai marchesi Bourbon del Monte. Poco distante c’è l'oratorio di san Filippo Neri, tradizionalmente venerato dalla gente del posto.

Procedendo verso il cuore del borgo medievale si arriva in Piazza dell'Orologio dove sono visibili i resti del Palazzo Pretorio del quale rimangono la struttura ed una bifora cieca, il Palazzo del Podestà e la Loggia della Mercanzia sulla quale venne realizzata nel 1533 una torre campanaria che all'inizio del secolo è “diventata” la Torre dell'Orologio.

Tra le altre emergenze storico-artistiche di Piancastagnaio si segnalano la chiesa di Santa Maria de Cuntaria di origini romaniche ma di struttura gotica, l'imponente Palazzo del Marchese (XVII secolo) caratterizzato da forme tardorinascimentali e la chiesetta della Madonna delle Grazie (XIII secolo).

Poco fuori dal borgo medievale si trova infine il Santuario della Madonna di San Pietro (XII secolo) legato ad eventi miracolosi che ne hanno giustificato l'ampliamento nel XVII secololo.

www.comune.piancastagnaio.siena.it

 

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