1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna alla Home

Argento vivo e miniere

miniera2La storia dell’Amiata e della sua gente conosce un momento di particolare intensità dalla seconda metà dell’800 quando la scoperta di straordinari giacimenti di cinabro trasforma per un secolo la vita della gente amiatina, fino a quel momento abituata a “pan di legno e vin di nuvole”, vale dire polenta e acqua. L’inizio dell’attività estrattiva porta crescita economica di una terra molto povera, emancipazione e cambiamenti sociali. Dagli enormi giacimenti di cinabro si ricava il mercurio, “l’argento vivo” indispensabile in strumenti di precisione e per l’industria bellica.

Inizialmente poche decine di uomini, poi centinaia e ancora migliaia vengono impegnati nelle viscere della montagna. Le prime ad aprire, nel 1866, furono le miniere del Siele, le cui strutture oggi sono un interessante esempio di archeologia industriale immersa nella Riserva Naturale del Pigelleto.
Poi fu la volta delle Solforate, nel 1873, del Cornacchino nel 1879 e di Abbadia San Salvatore a inizio Novecento.

L’attività mineraria e le risorse del sottosuolo diventano la “grande mamma”.
Nella miniera di Abbadia San Salvatore arrivano a essere impegnati 2.000 uomini e la produzione di mercurio amiatino tocca il 50% della produzione mondiale.
L’epoca della fatica e del riscatto sociale dura un secolo, fino al 1976, quando si ferma per sempre l’ultima miniera.

Oggi si può rivivere questo fenomeno andando a visitare il Museo Minerario di Abbadia San Salvatore. minieracarro
Nella “Torre dell’Orologio” si conservano documenti e oggetti che illustrano i sistemi di escavazione ed estrazione del metallo, la vita dei minatori e le diverse destinazioni del cinabro, da antico prodotto alchemico a moderna risorsa industriale. La Galleria Liv. VII, invece è un vero e proprio percorso minerario che illustra le fasi della lavorazione.

L’aspetto più affascinante della visita è nella persona della guida: Marcello Santoni, Aldo Pacini, Paolo Contorni e Roberto Piccinetti hanno lavorato per anni in miniera e nessuno meglio di loro può raccontare cosa significa.
Pericoli, vita dura, frane ed esplosioni, ma anche valori umani profondi e, soprattutto, i primi, storici stipendi e la dignità di sentirsi lavoratori moderni.

«Del mio lavoro potrei raccontare poco ma per diventare guida ho studiato, perché devo essere in grado di confrontarmi e di dire cose corrette quando tra i visitatori capitano geologi, chimici o uomini di cultura.
Mi piace fare la guida perché è stata per me una grande opportunità di crescita
».

È Marcello Santoni, ex minatore in pensione che parla con l’entusiasmo di un ragazzino.
Può sembrare una forzatura, ma nelle sue parole c’è la dolcezza di un’esperienza a volte dolorosa ma anche delicata e di profondo rispetto per il lavoro.
Ogni racconto è una storia, testimonianza diretta carica di passione.


Maggiori Informazioni:

Parco Museo Minerario di Abbadia San Salvatore
Piazzale Rossaro (area mineraria)
Tel. +39 0577.778324
www.terreditoscana.net
Aperto tutti i giorni ore 9,30-12,30 e 15,30-18,30 dal 15 giugno al 2 novembre e durante tutte le festività.
Negli altri periodi aperto su richiesta.
Organizzazione di visite guidate con gli ex minatori.

 

 

Il cuore caldo della montagna 

Il cuore caldo della montagna regala acque benefiche. Il vulcano ormai dorme profondamente ma nelle vene della montagna scorre acqua sulfurea, grazie alla quale sono nati i bagni termali di San Filippo, che permettono di rilassarsi tra una tappa e l'altra tra gli scenari dell'Amiata.

 

 

 

Argento vivo e miniere 

La storia dell’Amiata e della sua gente conosce un momento di particolare intensità dalla seconda metà dell’800 quando la scoperta di straordinari giacimenti di cinabro trasforma per un secolo la vita della gente amiatina, fino a quel momento abituata a “pan di legno e vin di nuvole”, vale dire polenta e acqua. L’inizio dell’attività estrattiva porta crescita economica di una terra molto povera, emancipazione e cambiamenti sociali. Dagli enormi giacimenti di cinabro si ricava il mercurio, “l’argento vivo” indispensabile in strumenti di precisione e per l’industria bellica...

 

 

 

Submit to DeliciousSubmit to DiggSubmit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

GUARDA IL VIDEO

SCARICA LA BROCHURE

Facebook

Twitter - @Terredisiena

Terredisiena Amiata: il più grande vulcano spento della #Toscana . Mount #Amiata : the biggest extinguished volcano in #Tuscany . Ph via @SIENANEWS website pic.twitter.com/aliMzzZXYm
Terredisiena Non servono parole nell'ora della bruma. No words are needed in the mist hour. Credits Giuseppe Moscato via @VisitTuscany #Toscana #Tuscany pic.twitter.com/SnQMHo3Cgx
Terredisiena Chianciano Terme:la ninfa e la super luna su Facebook #Chianciano Terme:the Nymph and the Supermoon on Fb page #Tuscany #ToscanaOvunqueBella pic.twitter.com/OvCfAEN8HJ

I NOSTRI VIDEO

Il nostro sito utilizza i cookies per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies secondo quanto descritto nell'Informativa sui Cookies.