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Stabilimento termale di Bagno Vignoni

bagnovignoniIl suggestivo borgo di Bagno Vignoni era conosciuto fin dall'antichità: già gli etruschi, che bonificarono la Val d'Orcia, sfruttavano questa preziosa fonte di acqua calda per le loro lavorazioni; inoltre una lapide Ex-voto, conservata all'interno dell'attuale stabilimento termale, testimonia la conoscenza e lo sfruttamento dei benefici poteri di queste acque da parte dei romani.

Presso lo stabilimento termale di Bagno Vignoni è possibile usufruire di piacevoli servizi: cure inalatorie, fangoterapia, massaggi, balneoterapia.

Aperto da giugno a ottobre. Da lunedi a sabato dalle 8:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00. 

E' possibile raggiungere lo stabilimento in auto, imboccando l'autostrada A1 Casello n.29-A1-Chiusi-Chianciano Terme oppure in treno, linea principale Roma-Firenze-Bologna-Milano, poi stazione Chiusi-Chianciano Terme.

Per Informazioni:

Indirizzo: P.zza del Moretto, 32 - 53027 - Bagno Vignoni.
Tel.: +39 0577 887365 Fax: 0577 887365
WWW: www.termebagnovignoni.it
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Percorsi dell'acqua 

E' intorno all'acqua che fin dal Medioevo si svolgeva la vita degli abitanti della Val d'Orcia. Lungo il fiume Vivo furono costruiti mulini, ferriere e cantieri e negli anni '20 una centrale elettrica. A Bagno Vignoni è possibile far visita al Parco dei Mulini, costruito per salvaguardare il polo molitorio senese.

 

 

 

Terme di San Filippo 

Un pilastro dell’agricoltura toscana è l’olio d’oliva. Prodotto in Val d’Orcia come in altre parti del Senese, l’olio extravergine DOP (a Denominazione di Origine Protetta) “Terre di Siena” deriva da olive di varietà moraiolo, frantoio e leccino, ha un odore fruttato e un gusto amaro e leggermente piccante. Bellissimi oliveti caratterizzano il paesaggio dei cinque i Comuni della valle.

 

 

 

Le acque medievali di Vivo d'Orcia 

Vivo d'Orcia è la splendida frazione di Castiglion d'Orcia incastonata in una valle fuori del tempo. Sotto il castello scorre il fiume Vivo, le cui sorgenti sgorgano in località Ermicciolo.

Lungo il torrente, a partire dal Medioevo, furono costruiti mulini, cartiere, ferriere e, negli anni '20 del secolo scorso, una prima centrale elettrica che sfruttava l'energia idrica. Tracce di questi antichi edifici sono tuttora visibili, coperte dai rampicanti, in uno dei paesaggi più belli ed evocativi della zona.

 

 

Parco dei Mulini 

Il Parco dei Mulini nasce con l’intento di salvaguardare e valorizzare uno dei principali poli molitori del senese. Composto da quattro mulini, rappresentava un potenziale enorme in un’area, quale la Val d’Orcia, particolarmente vocata alla cerealicoltura ma allo stesso tempo caratterizzata da scarsità idrica. Lo sfruttamento della sorgente termale, dalla portata costante, permetteva invece di macinare anche d’estate, quando la gran parte dei mulini era inoperosa.

 

 

 

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