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Il Cassero di Poggibonsi

Il Cassero di PoggibonsiPercorrendo il raccordo autostradale che da Firenze conduce a Siena, giunti in prossimità di Poggibonsi, si scorge in alto un’imponente corona muraria: si tratta del perimetro esterno della Fortezza medicea costruita agli inizi del Cinquecento per volontà di Lorenzo il Magnifico.

Il progetto non fu portato a pieno compimento e pertanto non venne realizzato il nucleo urbano previsto al suo interno. Venne invece edificato il Cassero, a pianta pentagonale, che oggi, restaurato, domina i colli circostanti.
Ma l’intera sommità della collina di Poggio Imperiale, che sovrasta il centro abitato di Poggibonsi, rappresenta un esempio straordinario nel processo di formazione insediativa della Toscana centrale.

Comune di Poggibonsi e Università di Siena hanno voluto realizzare, sulla collina, “Il Parco Archeologico e Tecnologico di Poggio Imperiale” che offre al turista la possibilità di visitare le diverse fasi di insediamento riportate alla luce e di osservare da vicino, durante i periodi di scavo, il lavoro degli archeologi. Il Parco è infatti caratterizzato dalla presenza di un cantiere archeologico in continua evoluzione, tanto che il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Siena ne ha fatto uno dei punti di eccellenza per la propria attività di ricerca e formazione di alto livello.

 

 

 

Terre murate 

"Però che come sulla cerchia tonda Monteriggioni di torri si corona, così'n la proda che 'l pozzo circonda torreggiavan di mezzo la persona li orribili giganti, cui minaccia Giove dal ciel quando tona."

Già Dante Alighieri descrivendo nel XXXI canto dell'Inferno tra lo stupito e l'impressionato, la maestosa cinta muraria di Monteriggioni, individua la presenza svettante di torri in tutta la val d'Elsa.

 

 

San Gimignano, città dell'UNESCO 

La cittadina, sorta nel X secolo lungo la via Francigena o Romea, che metteva in comunicazione, attraverso i santuari, l'Europa occidentale con Roma, evoca un'immagine dell'Italia medievale operosa ed intraprendente, elegante e raffinata.

E' inoltre famosa per le sue 14 torri (originariamente erano 72), erette a simbolo della ricchezza e del potere delle famiglie di mercanti che vi risiedevano.

 

 

Il gioco delle torri 

Dante Alighieri descrivendo nel XXXI canto dell’Inferno, tra lo stupito e l’impressionato, la maestosa cinta muraria di Monteriggioni, individua la presenza svettante di torri in tutta la Val d’Elsa: da San Gimignano, città delle belle torri a Casole d’Elsa dove ancora si ammira la torre della Rocca e quella di Monteguidi fino alle turrite dimore di Poggibonsi, del Castello di Badia.

Ma è soprattutto Monteriggioni che rappresenta l’esempio più suggestivo di cerchia muraria ancora intonsa...

 

 

 

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