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Profumo di Maremma, colore rosso di Montalcino, aria di montagna

Dalla Val di Merse alla confluenza dei fiumi Orcia e Asso, alle falde dell'Amiata


Punto di partenza:
Località Carrotto, Comune di Monticiano
Punto di arrivo:
Confluenza Orcia - Asso, Comune di Montalcino
Lunghezza:
54 km
Durata:
9 - 13 ore in 3 o 4 tappe
Note:
Vari punti di appoggio e abbeveraggio lungo il percorso

SCARICA SCHEDA DEL PERCORSO IN ALTA RISOLUZIONE CON MAPPA (PDF)


LOC. CARROTTO - CASTELNUOVO DELL'ABATE
Dai boschi della Val di Merse immersi in una natura selvaggia e integra si raggiunge il piccolo Far West delle Terre di Siena a la Befa, vilaggio con stazione ferroviaria e trattoria. La parte finale del viaggio è un crescendo che tocca i suoi punti più"alti" a Montalcino, definito da Alfonso Gatto"davanzale per l'apocalisse" e l'abbazia di Sant'Antimo, tra gli ulivi e i vigneti del leggendario Brunello.

 

1° Tratto

LOC. CARROTTO - PETRIOLO (PRIMO TRATTO)
Lunghezza del percorso: 11 km
Tempo di percorrenza: 2 ore - 2 ore e mezzo

Da Monticiano si può raggiungere immersi nella natura la località Carrotto, nei pressi del podere Ferraia, dove comincia questa spettacolare direttrice che collega i silenzi misteriosi della Val di Merse con i vigneti di Montalcino e le magie della Val d'Orcia. La prima parte di questo percorso conduce nell'ambiente integro del torrente Ornate. Dopo aver attraversato il torrente e si prosegue fino a Iesa. Non ci sono particolari difficoltà di orientamento in quanto si può seguire la tabellatura della Pro Loco di Monticiano . Raggiunto l'asfalto si gira a sinistra e dopo 1 km si arriva alla piazza principale di Iesa. In pochi lo sanno ma qui la cultura del cavallo ha radici profonde. Non a caso nel 2001 un gruppetto di intellettuali, geloso della propria autonomia e dotato di grandi entusiasmi, decise di mettere a frutto le diverse esperienze fatte attorno al cavallo e allo studio del rapporto fra l'animale e l'uomo. Nacque"Equitare", casa editrice specializzata con l'obiettivo di lavorare senza settorializzare la ricerca, ma mescolando i saperi, le tendenze, le discipline nel mondo dei rapporti tra uomini e cavalli, moltiplicandone gli effetti di conoscenza. A Iesa gli appassionati del buon gusto, nonchè palati fini, potranno fare tappa per ristorarsi. Dalla piazza del borgo si prosegue verso Quarciglioni lasciando l'asfalto e proseguendo verso il fiume Merse che si raggiunge dopo circa 3 km. Da qui seguendo il segnavia si arriva a Petriolo, storica stazione termale. Le prime notizie sui""Bagni di Petriolo"" risalgono al 1230. Nel mese di giugno di quell'anno il Comune di Siena inviò il notaio Bonfilio a fare l'elenco delle persone""qui iverant ad balneum"". Nel 1404 fu realizzata la fortificazione delle Terme di Petriolo - unico esempio rimasto delle terme fortificate di cui si possono ancora oggi ammirare le mura. Famosi per le proprietà curative delle acque sulfuree, i Bagni di Petriolo erano frequentati da molti personaggi illustri, fra i quali esponenti delle famiglie dei Medici e dei Gonzaga, cardinali, duchi ed un eccellente frequentatore abitudinario il pontefice Pio II, Enea Silvio Piccolomini.

 

2° Tratto

PETRIOLO - CASA BIANCA (SECONDO TRATTO)
Lunghezza del percorso: 7,2 km
Tempo di percorrenza: 1 ora - 1 ora e mezzo

Appena si arriva alla strada asfaltata, poco dopo Petriolo, si imboccano tracce di sentiero che procedono parallelamente all'asfalto fino al bivio per Montepescini che si raggiunge quasi subito (circa 1 km). La strada per Montepescini è sterrata ma molto poco trafficata e passa accanto all'azienda agrituristica Il Santo. Nei pressi di Montepescini si torna per poco sull'asfalto prima di imboccare la strada sterrata per Casabianca.

 

3° Tratto

CASA BIANCA - LA BEFA (TERZO TRATTO)
Lunghezza del percorso: 7,1 km
Tempo di percorrenza: 1 ora - 1 ora e mezzo

Si prosegue fino al podere di Poggio Cenni quindi si abbandona la strada principale per imboccare il tracciato dello storico acquedotto che dal Vivo d'Orcia porta a Siena. Dopo poche centinaia di metri si gira a destra per proseguire lungo la strada principale, attraversando la ferrovia e passando sopra un ponte. Percorsi alcuni chilometri si giunge al fiume Ombrone che si attraversa sopra un ponte, arrivando alla stazione di Murlo in località La Befa. Una piccolissima stazione ferroviaria e un villaggio, il resto del mondo sembra lontano, costituiscono le condizioni ideali per vivere le Terre di Siena più solitarie e autentiche. E' il momento giusto per far riposare i cavalli e camminare sul sentiero dell'antica miniera, uno dei percorsi più belli che permettono di scoprire a piedi il territorio di Murlo.

 

4° Tratto

LA BEFA - SANT'ANTIMO (QUARTO TRATTO)
Lunghezza del percorso: 29 km
Tempo di percorrenza: 5 ore - 7 ore e mezzo

Da La Befa si arriva senza difficoltà al ponte di Pian Petrucci oltrepassando così il corso del fiume Ombrone, storica via d'acqua che viaggia verso le pianure della selvaggia Maremma. Da qui si comincia l'avvicinamento e l'ascesa al colle di Montalcino, percorrendo il tracciato che guadagna quota transitando parallelamente alla strada provinciale di Castiglion del Bosco fino al Passo del Lume Spento dove si attraversa la strada asfaltata Sant'Angelo in Colle - Montalcino per iniziare la discesa che transitando per Villa a Tolli (circa 2 km da Montalcino) raggiunge Castelnuovo dell'Abate e l'abbazia di Sant'Antimo. La parte finale di questa direttrice riserva grandi emozioni. Si passa nei pressi di Montalcino e del suo colle, naturale belvedere sulla Toscana. Da questa altura luminosa si gode di un panorama mozzafiato.Tra il borgo e il passo del Lume Spento, nelle giornate limpide la vista spazia dal Casentino, con Chiusi della Verna, all'Abetone sull'Appennino Tosco Emiliano; e poi ancora verso le Alpi Apuane, l'isola d'Elba, l'isola del Giglio, il Mar Tirreno, la Corsica, gli Appennini nell'Umbria e il Terminillo. Ma soprattutto ci troviamo tra i nobilissimi vigneti del Brunello che lega indissolubilmente il suo nome a Montalcino. Questo viaggio finisce raggiungendo il punto di confluenza tra le acque dei fiumi Orcia e Asso, nel cuore del Parco Naturale e Artistico della Val d'Orcia.

 

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