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La poesia della Val d'Orcia, strade e cipressi lungo il fiume

Dai vigneti di Montalcino alle colline della Foce attraverso la magia della Val d'Orcia


Punto di partenza:
Confluenza Orcia - Asso, Comune di Montalcino
Punto di arrivo:
La Foce, Comune di Chianciano Terme
Lunghezza:
28 km
Durata:
5 ore
Note:
Percorso molto spettacolare con vari punti di appoggio

SCARICA SCHEDA DEL PERCORSO IN ALTA RISOLUZIONE CON MAPPA (PDF)


MONTALCINO - LA FOCE
Viaggio nell'armonia del paesaggio su percorsi che sembrano navigare inseguendo creste tra cipressi, antichi poderi e geometrie di terra. Grandi spazi e vedute indimenticabili accompagnano la traversata in questo paradiso terrestre fino alla salita verso la Rocca di Ghino di Tacco, impareggiabile belvedere sulle Terre di Siena dalla Val d'Orcia all'Amiata, dalle Crete al Monte Cetona.

 

1° Tratto

CONFLUENZA ORCIA E ASSO - BAGNO VIGNONI (PRIMO TRATTO)
Lunghezza del percorso: 10,2 km
Tempo di percorrenza: 2 ore

Questa direttrice inizia nel punto in cui si incontrano i corsi d'acqua dell'Orcia e dell'Asso e si sviluppa nello straordinario ambiente del Parco Artistico e Naturale della Val d'Orcia. Il punto di partenza si raggiunge facilmente da San Quirico d'Orcia. Dal fondovalle si sale tra boschi e campi disegnati nelle terre senesi verso i poderi Santa Barbara e Caggiolo con panorami sempre piò emozionanti sulla valle dell'Orcia nel suo punto piò stretto. Alla fine si raggiunge il bel Castello di Ripa d'Orcia che fece parte dell'organizzazione territoriale della Repubblica Senese dalla seconda metò del XIII secolo. Nel 1438 Siena inserò definitivamente Ripa nel proprio contado. Il castello, che merita sicuramente una visita, ò costituito da un possente mastio a pianta quadrata circondato da un recinto murato di forma irregolare dotato di una sola porta di accesso. Attualmente il castello ospita un'azienda agrituristica. Da qui si risale per un breve tratto verso San Quirico d'Orcia aggirando il cimitero di Ripa d'Orcia per poi ridiscendere verso il corso del fiume Orcia di fronte al Podere Le Mulina. Si passa attraverso una vecchia cava di travertino e si giunge a Bagno Vignoni, uno dei borghi termali piò caratteristici delle Terre di Siena. Nonostante i numerosi episodi bellici, devastazioni ed incendi che coinvolsero la Val d'Orcia nel corso del medioevo, il borgo ò rimasto sostanzialmente immutato fino ai nostri giorni. Bagno Vignoni ò una delle piazze piò belle e originali d'Italia. Ci troviamo infatti davanti a una piazzaliquida", in pratica una grande piscina d'acqua bollente che sgorga a 52 gradi. La vasca delle acque termali ò infatti al centro della piazza, chiusa su tre lati da una cinta muraria alta circa un metro e mezzo; intorno alcuni edifici, realizzati da Bernardo Rossellino in onore a Pio II, ed il loggiato dove sostò Santa Caterina da Siena. Il luogo affascinò anche Lorenzo il Magnifico, che vi trascorse un periodo nel 1490. Il tracciato della via Francigena passa molto vicino al borgo e, come risulta dal diario di Michel de Montaigne del 1581, pellegrini e viaggiatori diretti a Roma sostavano a Bagno Vignoni per trovare ristoro nelle acque termali.

 

2° Tratto

BAGNO VIGNONI - LA FOCE (SECONDO TRATTO)
Lunghezza del percorso: 16,5 km
Tempo di percorrenza: 3 ore circa

Da Bagno Vignoni si scende verso la via Cassia (Strada Statale 2) per raggiungere nuovamente il corso dell'Orcia. Seguendo i sentieri lungo il corso del fiume, si guada il torrente Tresa non distanti dal Castello di Spedaletto, interessantissimo borgo fortificato importante fin dal medioevo come punto di sosta e di ristoro per i pellegrini diretti a Roma. Si prosegue ora sempre nell'ampia vallata lungo il fiume Orcia fino a giungere in prossimità della sua confluenza con il Formone. Grandi spazi accompagnano la cavalcata verso i bei poderi di Poggio Meriggi, Torricelle, Casalta e Casanova. A questo punto si scende lungo una delle più famose e suggestive strade dell'intera provincia senese, incorniciata da bellissimi cipressi, fino ad arrivare alla Strada provinciale che collega il Monte Amiata con Cianciano Terme. Inanellando una serie di antichi poderi (Sant'Antonio, Fonte al Gozzo, Fonte Tetta) si raggiunge la Fattoria della Foce, bellissimo castello rinascimentale, presso il quale, tra l'altro, è possibile visitare su prenotazione il bel giardino all'italiana con rose antiche. Da qui si raggiunge facilmente Chianciano Terme e la Val di Chiana.

 

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